Libero logo

Infortuni: Moratti, soddisfatto esclusione responsabilita' Saras in morte operai

domenica 9 marzo 2014
Infortuni: Moratti, soddisfatto esclusione responsabilita' Saras in morte operai

2' di lettura

Cagliari, 7 mar. - (Adnkronos) - Il presidente della Saras, Gian Marco Moratti, rinnovando la vicinanza alle famiglie delle vittime, esprime "soddisfazione per la pronuncia della Corte d'Appello di Cagliari che, confermando sul punto la sentenza di primo grado, ha escluso la responsabilità della Società ai sensi del dlgs 231/01 per l'incidente del 26 maggio 2009". Allo stesso tempo Moratti manifesta "rammarico per la condanna di Dario Scaffardi e di Guido Grosso, che la società ritiene del tutto estranei alla dolorosa vicenda. In particolare, a nome del consiglio di amministrazione, rinnova la piena fiducia a Dario Scaffardi, attuale vice presidente esecutivo e direttore generale della società". "I giudici di secondo grado - conclude una nota della Saras - hanno respinto la tesi della Procura Generale che chiedeva la condanna della società sulla base di asserite carenze del modello organizzativo". Oggi la Corte d'Appello di Cagliari, in relazione all'incidente del 26 maggio 2009 in seguito al quale persero la vita tre operai della ditta CO.ME.SA., ha confermato la condanna di Dario Scaffardi, dirigente della Società, e di Guido Grosso, ex dirigente Saras, riducendo per entrambi la pena da 24 a 20 mesi con l'applicazione della sospensione condizionale, oltre al risarcimento dei danni alle parti civili. La Corte d'Appello ha anche confermato l'assoluzione di Antonello Atzori, dirigente Saras, e di Antioco Mario Gregu, ex dirigente della Società, e la condanna a due anni dell'allora rappresentante legale della ditta Co.Me.Sa. Anche i giudici di secondo grado hanno escluso la responsabilità amministrativa della Saras Spa. Nell'incidente morirono Daniele Melis, di 29 anni, Luigi Solinas, di 27, e Bruno Muntoni, di 56, tutti di Villa San Pietro, piccolo centro del litorale cagliaritano confinante con Sarroch. I tre morirono per asfissia all'interno di una cisterna per l'inalazione di anidride solforosa.