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Tabacco: Padova, nasce Osservatorio per lotta a contrabbando e contraffazione (5)

domenica 23 marzo 2014
Tabacco: Padova, nasce Osservatorio per lotta a contrabbando e contraffazione (5)

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(Adnkronos) - Per l'Osservatorio di Padova quindi: e' auspicabile l'intensificarsi di azioni repressive al fine di poter "sferrare" colpi ancora più duri alle organizzazioni criminali così da renderle ancora più vulnerabili. Un esempio tra tutti, è la proposta dell'Industria di sostituire l'attuale sistema di identificazione con il nuovo sistema Codentify®, una soluzione perfettamente integrata di Verifica Digitale dell'Imposta, di Localizzazione Tracciabilità e di Autenticazione del Prodotto, basata su standard internazionali. In questa lotta, quindi, oltre ai produttori, è il Governo che deve assumere un ruolo di primo piano accanto alle Forze dell'Ordine. "Il contrabbando, infatti, è un fenomeno che non può essere debellato solo con la repressione ma necessita soprattutto di strumenti di prevenzione che devono spaziare da quelli puramente normativi legati ai risvolti penali (ad esempio una legislazione più restrittiva) - e' stato detto nelle conclusioni del convegno - a quelli in mano ai nostri regolatori, vale a dire politiche di regolamentazione bilanciata che preservino lo status quo del sistema fiscale". Secondo il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti intervenuto al convegno di Padova: "L'osservatorio ha l'obiettivo di analizzare il fenomeno del contrabbando raccogliendo tutti i dati possibili utili ad elaborare proposte per quanto riguarda il contrasto al fenomeno ed eventuali interventi di modifiche normative. Il fenomeno per fortuna in Italia è in calo, un calo significativo negli ultimi anni. E' in aumento in altri paesi dell'Unione Europea e questo ci deve ugualmente preoccupare perché ormai noi siamo nell'Unione Europea, e non ci deve confortare quindi il fatto che da noi è diminuito. Probabilmente noi siamo diventati un paese di transito più che di consumo delle merce di contrabbando. Il fenomeno è aumentato in altri paesi dell'Unione, come per esempio in Francia, Regno Unito, Olanda, quindi è una cosa che riguarda tutti noi e per questo dobbiamo contrastarlo nella maniera più efficace anche grazie alla cooperazione internazionale". (segue)