(Adnkronos) - Certezza delle risorse: dopo due anni di paralisi degli investimenti regionali nel settore (nel 2013 la legge 32/78 era stata totalmente definanziata) la Regione Lazio torna a occuparsi di questi temi. La legge stanzia quindi 2,3 milioni di nuove risorse per il 2014, di cui due milioni per l'istituzione del Fondo Unico per lo Spettacolo dal Vivo e 300mila euro per l'istituzione del Fondo per la promozione culturale. A questi si aggiungerà un Fondo di Garanzia per facilitare l'accesso al credito per gli operatori e le imprese che operano nel settore dello spettacolo dal vivo. A queste risorse vanno aggiunti poi altri 2,1 milioni già inseriti nel bilancio 2014 a copertura dei bandi triennali per il sostegno delle rassegne, dei festival, e delle officine culturali presentati alla fine dello scorso anno. Semplificazione: vengono superate e abrogate sei leggi preesistenti e sistematizzate numerose norme sparse in diversi provvedimenti legislativi nel corso degli anni. Rafforzamento del Sistema Cultura: la legge propone il pieno riconoscimento e la centralità di tutta la filiera dello spettacolo dal vivo e dei suoi diversi protagonisti. Per la prima volta, viene dato riconoscimento anche alle attività di formazione ed educazione e alle attività amatoriali, e messa a sistema la partecipazione della Regione Lazio alle principali istituzioni culturali del territorio come Associazione Teatro di Roma o Fondazione Accademia Nazionale di S. Cecilia ad esempio. Viene dato riconoscimento e sostegno alle attività dell'Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio (Atcl). La Regione, infine, regolamenta la sua partecipazione alla Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura. (segue)



