(Adnkronos) - In seguito a una delazione venne arrestato dalle SS il 29 gennaio 1944; condannato a morte, fu assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Il presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi gli ha conferito il 13 luglio 1998 la medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione: Sacerdote della diocesi di Roma, durante l'occupazione tedesca collaborò intensamente alla lotta clandestina e si prodigò in soccorso di ebrei, soldati sbandati, antifascisti ed alleati in fuga dando loro aiuto per nascondersi e rifocillarsi. Tradito fu consegnato ai tedeschi, sacrificando la sua vita con la serenità d'animo, segno della sua fede, che sempre lo aveva illuminato. Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo dell'anno 2000, ha incluso don Pietro Pappagallo tra i martiri della Chiesa del XX secolo. Sempre lunedì 24 marzo, alle ore 17.30 alla Casa della Memoria e della Storia (via San Francesco di Sales 5, Roma) sarà presentato il libro 'Monumenti per difetto. Dalle Fosse Ardeatine alle pietre d'inciampo', di Adachiara Zevi, ed. Donzelli. Ne parleranno Francesca Castelli, Jannis Kounellis, Bruno Tobia e Claudio Vercelli.



