(Adnkronos) - Le indagini scaturirono dai sospetti dei finanzieri che, nel corso delle prime fasi del controllo, accertarono che la società di gestione dei servizi pubblicitari era stata creata e cessata nello stesso giorno. Tale circostanza spinse i militari ad approfondire gli accertamenti, i cui sviluppi consentirono di constatare che l'attribuzione della partita Iva presso la Camera di Commercio di Caserta e l'iscrizione nel registro delle imprese erano state richieste attraverso la presentazione di documenti di identità, patente di guida e codice fiscale non corrispondenti ad alcuna persona reale e, quindi, completamente falsi. Al termine dell'attività investigativa, le Fiamme Gialle trassero in arresto l'amministratore di fatto della società fantasma e denunciarono, a piede libero, con divieto di dimora nel comune di Mondragone, due soggetti appartenenti al sodalizio criminale, tra cui un noto professionista della città, nei confronti del quale fu anche disposta l'interdizione temporanea dall'esercizio della professione di dottore commercialista. Di concerto con l'Amministrazione comunale di Mondragone furono rimossi tutti i pannelli pubblicitari abusivi, dando la possibilità all'Ente locale di recuperare introiti attraverso l'installazione di regolari cartelli.



