(Adnkronos) - Con la procedura approvata ieri, dove attualmente sorge il parco "non si costruirà - ha sottolineato ancora Emiliano - e l'area verde resterà intatta; e se qualcuno in futuro volesse utilizzarla per computo ad area a verde, standard, ecc., deve presentare un Piano di rigenerazione. Il Piano di rigenerazione - ha proseguito il sindaco - è un processo assai controllato e partecipato, cioè un processo nel quale intervengono tutte le associazioni ambientaliste e cittadine, che deve essere sottoposto al nulla osta paesaggistico, e che deve ripassare dal Consiglio Comunale esattamente come l'eventuale variazione sull'edificabilità dell'area. Quindi e' un processo piu' forte, piu' intelligente e razionale dell'affermazione 'sic et simpliciter' dell'inedificabilità". "In questo modo il nostro atto politico ha dato un indirizzo chiaro per il futuro. La delibera dice che l'area e' inedificabile, e se i proprietari vogliono utilizzare i loro terreni, possono farlo solo a determinate condizioni e nell'ambito del processo di rigenerazione, senza intaccare lo spazio dove oggi sorge il Parco. L'accusa principale che ci veniva mossa - ha detto Emiliano - e' che alla demolizione degli immobili non corrispondeva una rigenerazione. Grazie a questa delibera e' possibile collegare la demolizione doverosa dei manufatti di Punta Perotti, demolizione che non era evitabile in nessuna maniera e che non e' oggetto di nessuna problematica, alla rigenerazione di chilometri di costa".



