Verona, 19 mar. (Adnkronos) - Si respira mal'aria a Verona, con allarmanti livelli di pm10 che in determinati orari superano anche di tre volte i valori limite imposti dalla normativa. Il Pm10 è costantemente "fuorilegge", così come il Pm2,5, la frazione di polveri più dannose per la salute, e il benzene. Vista la criticità della situazione questa mattina i volontari di Legambiente hanno voluto manifestare con un provocatorio striscione "No allo smog, ci avete rotto i polmoni", esposto sotto la sede del Palazzo Municipale di Verona, per chiedere all'amministrazione comunale "di attuare immediate azioni per tutelare la salute dei veronesi. Appello rilanciato anche alla Regione di cui preoccupa l'incapacità di governare il sistema e le necessità di trasporto, soprattutto su ferro. Da qui la richiesta di destinare almeno il 5 per cento del bilancio regionale agli investimenti per il trasporto pubblico pendolare". E' questa l'istantanea scattata dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la campagna itinerante realizzata con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Mare. Il bilancio finale della ottava tappa del tour 2014 è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente; Gigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto; Lorenzo Albi, presidente Legambiente Verona; Stefano Sofia, incaricato laboratorio qualità dell'Aria di Italcertifer; Lorenzo Radice, responsabile Politiche ambientali di Ferrovie dello Stato Italiane; Stefano Pietribiasi, responsabile del Marketing Operativo della Divisione Cargo di Trenitalia.(segue)



