Catanzaro, 19 mar. (Adnkronos) - "La fornitura centralizzata da parte del Comune del servizio di refezione scolastica scadrà a giugno e dal settembre prossimo sarà a completa discrezione dei singoli istituti". Lo ha dichiarato il sindaco Sergio Abramo, in merito all'inchiesta che sta agitando il Comune di Catanzaro. Il primo cittadino ha aggiunto come "sin dall'inizio della mia legislatura, anche pubblicamente, ho affermato che il Municipio avrebbe continuato ad appaltare il servizio di refezione scolastica soltanto fino al giugno del 2014, per poi lasciare la più ampia discrezionalità nelle scelte agli istituti comprensivi del Capoluogo. L'appalto degli ultimi due anni, oltretutto, è stato affidato alla società che ha offerto il prezzo più basso sempre nel pieno rispetto, ovviamente, degli standard di qualità dei pasti che sono imposti e verificati dal settore competente dell'Asp. Il risparmio per le casse comunali è stato evidente oltre che necessario per rimanere nei parametri fissati dal Patto di stabilità: rispetto all'appalto precedente, in cui un pasto costava al Comune 4,73 euro, si è scesi ai 3,11 euro, con un taglio di circa un terzo della somma. È stata, questa, una delle tante operazioni di riduzione dei costi che Palazzo De Nobili ha dovuto varare per sopperire ai sempre più esigui finanziamenti statali e per rispettare i limiti del Patto di stabilità interno". (segue)



