(Adnkronos) - La statua del Galata morente è una delle opere più celebri e visitate delle collezioni dei Musei Capitolini. Rinvenuta a Roma nell'area di Villa Ludovisi, presso Via Veneto, probabilmente tra il 1621 e il 1623, la scultura fu acquistata nel 1737 da Papa Clemente XII per il Museo Capitolino (il Palazzo Nuovo). L'opera era parte di un ciclo decorativo che comprendeva anche la statua del Galata suicida oggi conservata al Museo Nazionale Romano- Palazzo Altemps, posto all'interno del santuario di Athena a Pergamo per commemorare la vittoria del re di Pergamo sui Galli. Gli studiosi a tutt'oggi discutono se si tratti degli originali o se le statue siano state elaborate, in età romana, sulla base dei modelli di età ellenistica (III secolo a.C.) La statua indossa un collare tipico dei guerrieri celti. La sua espressione è colta nell'attimo che precede immediatamente il suo momento finale, il volto contratto nella sofferenza dovuta alla ferita mortale al petto. La scultura incarna il coraggio nella sconfitta, l'autocontrollo al cospetto della morte, una profonda e commovente celebrazione dello spirito umano.



