Palermo, 19 mar. - (Adnkronos) - Il mondo politico e i sindacati fanno quadrato attorno all'assessore all'Istruzione e alla Formazione professionale della Regione siciliana, Nelli Scilabra, destinataria di un'intimidazione. Un proiettile calibro 32 è stato recapitato nella buca della posta dell'esponente della Giunta Crocetta, che ne ha avuto notizia mentre era impegnata in una riunione. Un gesto che arriva a pochi giorni di distanza da un 'avvertimento' simile indirizzato al governatore Rosario Crocetta. "Nelli Scilabra ha dimostrato grande determinazione per rivoltare come un calzino il settore della formazione fino ad un anno fa ricettacolo degli sprechi e talvolta del malaffare" denuncia il capogruppo dei Drs all'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Picciolo, che esprime, anche da parte del gruppo parlamentare la solidarietà all'assessore, "esempio concreto di buona amministrazione". I deputati di Arcolo 4, invece, si dicono "certi che il governo Crocetta non si farà intimidire e proseguirà nel percorso di riforma intrapreso in questo come in altri settori". Anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e l'assessore comunale alla Scuola, Barbara Evola, esprimono "convinta solidarietà" all'assessore regionale, vittima oggi di "un vergognoso e incivile gesto di intimidazione, che certamente non modificherà la sua professinalità e il suo impegno messo in campo quotidianamente a difesa della legalità". Sulla stessa lunghezza d'onda il gruppo del Pid cantiere Popolare-Grande Sud verso FI all'Ars (Toto Cordaro, Bernardette Grasso, Luisa Lantieri, Roberto Clemente) e Michele Cimino (Voce siciliana), che esprimono "la solidarietà più affettuosa" a Scilabra. "Alla vigliaccheria di chi vuole intimidire la buona politica - dicono - si risponda con la forza della passione politica al servizio degli altri, per un vero riscatto della Sicilia dal sopruso e dalla violenza". (segue)



