(Adnkronos) - Il caso di Arvo Pärt è quello di tanti compositori che hanno attraversato la fase dell'avanguardia, per poi approdare a un linguaggio molto personale, e comunicativo. Nato in Estonia nel 1935, Pärt ha vissuto un primo periodo creativo di tipo neoclassico, entrando poi in contatto con la musica seriale e aleatoria. Il compositore ha sperimentato una tecnica radicale di Perpetuum mobile su basi matematiche, e dei procedimenti di collage, che lo hanno portato a riscoprire autori del passato, da Bach a Satie, il canto gregoriano, il contrappunto dei fiamminghi, in una ricerca sempre più lontana dalle rotte dell'avanguardia e influenzata dalla sua spiritualità e dal legame con la chiesa ortodossa. Da questa ricerca è nato il principio del Tintinnabulum, un principio tanto elementare quanto radicale (una melodia che si muove intorno a una nota centrale, come una corda di recita, contornata da note della triade) che è diventato il marchio di fabbrica della sua musica. Un linguaggio 'minimal' e molto personale, dalla forte carica evocativa, basato sempre su un materiale essenziale, sul silenzio, su suoni pulsanti e ricchi di risonanze. (segue)



