Foggia, 20 mar. (Adnkronos) - I carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno fatto luce sull'omicidio di Pasquale Del Grosso, 42 anni, ucciso la sera del 16 gennaio scorso, il cui cadavere carbonizzato venne ritrovato nelle campagne di Ascoli Satriano nell'abitacolo della sua automobile avvolta dalle fiamme. I militari hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia, a carico dei due presunti esecutori materiali. Si tratta di Antonio Menna, 44 anni, di Foggia, e Giuseppe Ciocca, 44, di Castelnuovo della daunia. Le accuse nei loro confronti sono di omicidio aggravato dalla premeditazione, distruzione di cadavere, tentato omicidio aggravato, danneggiamento seguito da incendio e porto illegale in luogo pubblico di armi da sparo. Del Grosso era rappresentante legale di una societa' di intermediazione, gestione e trasporto di rifiuti con sede legale a Carapelle e sede operativa (un capannone di stoccaggio) a Foggia. Inoltre, insieme alla moglie, era titolare di un patronato Inapi. Le indagini, dirette dai sostituti procuratori Alessandra Fini e Paola Palumbo, hanno evidenziato gravi indizi di colpevolezza anche in relazione al tentato omicidio di Angelo Vitale, coetaneo di Del Grosso e anche lui di Orta Nova come la vittima. Dopo l'intervento dei vigili del fuoco, che spensero l'incendio, nell'abitacolo della Lancia Thema venne fatta la macabra scoperta. Le prime indagini ed i successivi accertamenti medico legali e di tipo genetico hanno attribuito l'identita' del cadavere a Del Grosso.



