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Prato: rogo ditta, tre imprenditori cinesi in carcere e due italiani ai domiciliari (3)

domenica 23 marzo 2014
Prato: rogo ditta, tre imprenditori cinesi in carcere e due italiani ai domiciliari (3)

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(Adnkronos) - Le investigazioni hanno, da un lato, chiarito che le ditte formalmente succedutesi dal 2008, fino alla data dell'incendio, nella conduzione del capannone di via Toscana, al di la' del dato puramente formale, fossero tutte gestite dai medesimi imprenditori e datori di lavoro di fatto e, dall'altro, che i proprietari dell'immobile abbiano avuto piena consapevolezza degli abusi edilizi realizzati all'interno dei locali dalla controparte conduttrice, nonche' delle condizioni illecite di uso promiscuo, industriale ed abitativo, che di questi locali veniva fatto uso, nonche' della totale assenza delle benche' minime condizioni di sicurezza richieste dalla normativa in materia di lavoro e di normativa antincendio. Per i proprietari, proprio la circostanza di aver concesso l'immobile ai conduttori, gli imprenditori e datori di lavoro cinesi, ha costituito elemento di fatto sulla base del quale e' stato ritenuto sussistere a loro carico una responsabilita', a titolo di concorso, nelle condotte di omicidio colposo aggravato e di incendio colposo, contestate in via diretta agli indagati cinesi. L'attivita' investigativa della Squadra Mobile ha poi consentito di dimostrare che, all'interno del capannone di via Toscana, per anni hanno lavorato e vissuto, mangiando e dormendo in locali dormitorio realizzati in violazione della normativa edilizia, un numero indeterminato di operai cinesi, anche immigrati irregolari; al riguardo, solo dopo il rogo, gli inquirenti hanno verificato che all'interno del capannone risultavano impiegati, e dimoranti, almeno una decina di lavoratori, alcuni impiegati in nero, cinque addirittura in condizione di clandestinita', elemento quest'ultimo che ha determinato la contestazione del delitto favoreggiamento aggravato, a fini di profitto, della permanenza sul territorio dello Stato di clandestini. (segue)