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Tempesta di tweet a Renzi per chiedere una svolta nei cambiamenti climatici

domenica 23 marzo 2014
Tempesta di tweet a Renzi per chiedere una svolta nei cambiamenti climatici

2' di lettura

Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - I Capi di Stato e di Governo sono riuniti oggi e domani a Bruxelles per discutere, nel Consiglio Europeo, gli obiettivi da adottare entro il 2030 in materia di clima ed energia. Per questo ieri Greenpeace, con l'appoggio di circa 12 mila persone nell'arco delle 24 ore, ha chiesto tramite Twitter a Matteo Renzi, che rappresenta oggi l'Italia a Bruxelles, di impegnarsi per tre obiettivi ambiziosi e vincolanti al 2030: taglio del 55% delle emissioni di Co2, 45% di quota di energia da fonti rinnovabili e aumento del 40% dell'efficienza energetica. Le richieste dell'associazione hanno così riempito il social network più amato dal Presidente del Consiglio. Alla vigilia del summit di Bruxelles, inoltre, Greenpeace è entrata in azione presso la centrale a carbone di Novaky, in Slovacchia, un impianto della Slovenske Elektrarne, società controllata da Enel. Sulla centrale, Greenpeace ha proiettato diverse scritte di protesta tra cui "Renzi #cambiaverso", per sollecitare il neo premier, alla vigilia della nomina dei nuovi vertici di Enel, a imprimere alla multinazionale italiana un corso nuovo, per rottamare le fonti fossili e investire sulle rinnovabili. Secondo Luca Iacoboni, Responsabile della Campagna Clima e Energia di Greenpeace Italia, "la rivoluzione energetica da noi promossa permetterebbe la creazione di 20 mila posti di lavoro diretti al 2020, poco meno del numero totale dei lavoratori impiegati negli stabilimenti italiani Fiat (circa 24 mila). Inoltre, si potrebbero risparmiare, da qui al 2050, 380 miliardi di euro, in media 9,8 all'anno, tre volte la cifra prevista dal Governo Renzi per finanziare il piano scuole".