(Adnkronos) - Gli inquirenti hanno ricostruito tutte le fasi dell'omicidio: quella sera Del Grosso aveva fatto salire sulla sua Lancia Thema l'amico Angelo Vitale e, insieme a quest'ultimo, era partito da Orta Nova in direzione di Ascoli Satriano. Lungo il tragitto si era fermato all'altezza del bivio per Castelluccio dei Sauri ed era andato da solo a parlare con gli occupanti di un'altra auto che erano ad attenderlo poco piu' avanti sulla stessa strada. Dopo qualche istante Vitale aveva sentito tre o quattro colpi d'arma da fuoco ed era fuggito a piedi. Mentre correva, nel buio, aveva sentito dei colpi di fucile verso la sua direzione ed era rimasto colpito in maniera non grave alla testa (zona occipitale). Era riuscito comunque a sfuggire all'agguato ed a nascondersi nella campagna circostante da dove aveva telefonato ad un parente per farsi soccorrere. Il sopralluogo e le audizioni non hanno consentito di raccogliere elementi di rilievo per lo sviluppo delle indagini. E' emerso soltanto che Del Grosso, la sera prima, aveva discusso per telefono con uno sconosciuto. Si e' accertato che l'uomo nel 2007 era stato colpito da una misura cautelare nell'inchiesta cosiddetta 'Veleno' della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Imputato per associazione mafiosa (clan 'Gaeta' di Orta Nova), traffico illecito di rifiuti e truffe ai danni dell'Inps, venne assolto dal reato di associazione mafiosa derubricato in associazione per delinquere e condannato per gli altri capi di imputazione alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione. Era stato coinvolto in altre inchieste per truffe all'Inps e nel settore agricolo (falsi braccianti).



