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Droga: Gratteri, paesi europei devono cambiare approccio al contrasto

domenica 23 marzo 2014
Droga: Gratteri, paesi europei devono cambiare approccio al contrasto

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Reggio Calabria, 20 mar. (Adnkronos) - "E' stata un'indagine importante perché non è stato facile rapportarsi con nove paesi che hanno sistemi giudiziari diversi e filosofie di contrasto alla criminalità diversa. Noi oggi riusciamo a interloquire meglio con i paesi del Sudamerica mentre ancora non riusciamo a far capire ai paesi europei, a Germania, Belgio, Olanda e Spagna, che con quel modo di approccio non andiamo da nessuna parte. Lì non è possibile il ritardato arresto dopo i sequestri. A noi interessa la gallina domani, non l'uovo oggi. Ci interessa l'organizzazione". Lo ha affermato il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, intervenendo alla conferenza stampa sugli oltre quaranta arresti operati dalla Guardia i finanza tra Italia e Brasile. "Lavoro con la Guardia di finanza dal 1989 sui sequestri di cocaina e nelle indagini sulla 'ndrangheta. E' stato un crescendo. Il primo sequestro di venti chili -ha raccontato il magistrato- ci emozionava e ci sembrava una cosa eccezionale. Oggi quando la Guardia di finanza mi chiama per comunicarmi un sequestro di cento chili rispondo va bene, ci vediamo domani. Questo vi fa capire l'assuefazione e il livello della 'ndrangheta nel mondo". Gratteri ha ringraziato lo Stato maggiore della Guardia di finanza che ha inviato i suoi uomini migliori in Calabria ed elogiato la Dcsa che supporta le attività investigative contro il narcotraffico in tutto il mondo.