Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Le diverse centinaia di minori migranti sia non accompagnati che in nucleo familiare, tratti in salvo nella giornata di ieri e oggi in mare dalle navi militari coinvolte nell'operazione Mare Nostrum, non hanno trovato, per l'ennesima volta, condizioni di accoglienza minime adeguate alla loro situazione di vulnerabilità". La denuncia è di Raffaela Milano, direttore programmi Italia-Europa di Save the Children. "E' inaccettabile che di fronte a un flusso di arrivo del tutto previsto e prevedibile, le Autorità non abbiamo predisposto neanche un piano per l'accoglienza di questi minori - sottolinea - che si aggiungono alle centinaia di loro coetanei arrivati nelle scorse settimane, e che attendono ancora, in una situazione di totale precarietà, di conoscere il loro futuro". Sono 1247 i minori migranti, di cui 988 non accompagnati e 269 accompagnati, giunti via mare, prevalentemente in Sicilia, dal 1° gennaio. Provengono, per lo più da Somalia, Gambia, Egitto, Siria, Eritrea. Quelli sbarcati nella sola giornata di ieri sono almeno 335, di cui 223 soli non accompagnati e 112 accompagnati, provenienti in gran parte da Siria, Gambia ed Eritrea. Inoltre nella giornata di oggi circa 1000 i migranti sono sbarcati o in arrivo, fra i quali anche minori, e 1.500 coloro attesi per domani. "Manca in Italia un sistema nazionale di accoglienza e protezione. Riteniamo per questo indispensabile che si giunga entro l'estate ad una rapida approvazione della proposta di legge elaborata da Save the Children e depositata alla Camera il 4 ottobre scorso (AC 1658) da parte di deputati esponenti di diversi partiti politici e il cui iter è iniziato il 23 dicembre con l'assegnazione alla Prima Commissione Affari Costituzionali. - spiega Raffaella Milano - Occorre superare, una volta per tutte, questa gestione emergenziale che non consente di rispettare i diritti di quei minori che, viaggiando senza adulti di riferimento, si trovano esposti a gravi rischi anche una volta giunti in Europa". (segue)



