(Adnkronos) - La Regione ricorda inoltre che fin dal 2003 sono attive sull'Amiata 5 stazioni di rilevazione dei fenomeni, 3 gestite dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (a San Casciano dei Bagni, Arcidosso e Latera) e 2 gestite dalla Protezione Civile Nazionale (a Piancastagnaio e ancora a San Casciano dei Bagni). Entro l'anno la Regione conta di aggiungere a queste postazioni fisse una rete di stazioni mobili. Per questo obiettivo sono stati stanziati 120.000 euro in tre anni. Serviranno a garantire il loro funzionamento. L'intento è quello di continuare a tenere sotto controllo l'evoluzione sismica del territorio. Giova infine ricordare che nell'area di Santa Fiora è presente da molti anni una stazione di monitoraggio geochimico delle acque profonde che fa parte delle rete geochimica toscana ed è finalizzata a rilevare eventuali anomalie di alcuni parametri delle acque per metterli in correlazione con significativi eventi sismici. Da oltre un decennio sempre nella stessa area sono attive le azioni di prevenzione sismica promosse e cofinanziate dalla Regione Toscana per un importo di circa 3,2 milioni di euro per lo studio delle caratteristiche geologiche dei centri abitati in funzione di prevenzione antisismica e anche indagini, verifiche sismiche ed interventi di miglioramento e adeguamento sismico di edifici pubblici nei comuni a maggior pericolosità sismica dell'area amiatina.



