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Razzismo: Rapporto Enar, diminuiscono opportunita' lavoro per immigrati

domenica 23 marzo 2014
Razzismo: Rapporto Enar, diminuiscono opportunita' lavoro per immigrati

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Roma, 21 mar. (Adnkronos) - Niente pari opportunità nel lavoro per le minoranze etniche e religiose in Europa. Per minoranze visibili, rom, musulmani, extracomunitari e donne di origine straniera o legate ad una minoranza, la discriminazione è un ostacolo in più quando si cerca lavoro. Secondo uno studio dell'Agenzia per i Diritti Umani dell'UE, condotto in undici stati membri, un cittadino di etnia rom su tre è disoccupato. In Italia, il 34% degli stranieri è impiegata in lavori non specializzati, paragonati all'8% della maggioranza della popolazione. Questa è la conclusione del Rapporto Ombra di Enar 2013 su razzismo e discriminazione sul posto di lavoro in Europa, presentato oggi a Palazzo Madama di Torino, alla presenza del sindaco Piero Fassino e il presidente della Provincia Antonio Saitta. Tra gli altri, hanno preso parte all'incontro, anche Marco De Giorgi, direttore generale Unar, Cècile Kyenge, ex ministro per l'integrazione e il ministro delle pPolitiche Agricole Maurizio Martina e il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. "È preoccupante vedere la mancanza di una volontà politica per contrastare le discriminazioni sul posto di lavoro, mentre noi vediamo quanto siano pervasive e diffuse in tutta Europa - sostiene il presidente di Enar Sarah Isal - È tempo per i politici di prendere questa questione seriamente, in quanto l'accesso a un lavoro di qualità sarà una delle priorità tra i votanti (inclusi gli appartenenti alle minoranze) alle prossime elezioni europee. Devono capire che discriminare ed escludere gli individui dal mercato del lavoro si traduce in uno spreco di talenti e capacità, di risorse umane e finanziarie e colpisce il progresso e il benessere di tutti quelli che vivono in Europa". (segue)