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Razzismo: Rapporto Enar, diminuiscono opportunita' lavoro per immigrati (2)

domenica 23 marzo 2014
Razzismo: Rapporto Enar, diminuiscono opportunita' lavoro per immigrati (2)

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(Adnkronos) - Secondo il Rapporto, la crisi economica ha aumentato le discriminazioni contro le minoranze e gli immigrati e ha incrementato il gap occupazionale tra le minoranze etniche e la maggioranza della popolazione. Un fenomeno che riguarda tutta Europa, dai paesi mediterranei agli stati del Nord, dai membri fondatori Ue alle new entries. In Finlandia e Belgio i tassi di disoccupazione sono tre volte più alti per le persone nate fuori dall'Unione che per la popolazione autoctona; per gli immigrati africani in Spagna è due volte più probabile essere disoccupati rispetto alla maggioranza della popolazione. In Gran Bretagna, le persone con un nome straniero hanno tre volte in meno la possibilità di essere selezionate per un lavoro rispetto a persone con un nome britannico, mentre nei Paesi Bassi più della metà della agenzie di collocamento adempiono alla richiesta di non presentare alle aziende in cerca di lavoro candidati marocchini, turchi o del Suriname. Anche una volta ottenuto il lavoro, le minoranze etniche e religiose continuano ad affrontare trattamenti ineguali: salari più bassi, condizioni di lavoro precarie e difficili, molestie e licenziamenti illegittimi sono solo alcune delle manifestazioni più frequenti di discriminazione. In Ungheria, i salari pagati ai lavoratori di etnia rom sono più bassi rispetto al minimo nazionale; in Polonia, i lavoratori immigrati sono costretti agli straordinari sotto minaccia di licenziamento. (segue)