(Adnkronos) - Sbloccare i posti Sprar - Al ministro dell'Interno la vice presidente della Toscana chiede di sbloccare anzitutto i posti per i rifugiati e chi richiede asilo. Sono i cosiddetti posti Sprar. Ce ne sono trecento al momento liberi in Toscana, in più strutture: dal Villaggio La Brocchi in Mugello a villa Pieragnoli a Firenze, tanto per citarne alcune. Il capitolo del ministero però è vuoto. "Chiediamo che venga ricostituito velocemente" dice Saccardi. L'Europa si faccia sentire - Poi Saccardi rivolge un invito diretto a Renzi. "I confini del nostro Paese non sono solo i confini d'Italia ma d'Europa. Il presidente del Consiglio (che lo sa bene per aver affrontato da sindaco tante emergenze) sono certo che lo saprà fare presente nel corso della prossima missione europea, perché l'Europa non può chiedere solo rigore nei conti e poi dimenticarsi di un'emergenza come questa". I Comuni chiedono di essere coinvolti - Anche l'Anci, l'associazione dei Comuni toscani, è sulla stessa lunghezza d'onda. "I Comuni toscani hanno messo a disposizione oltre 500 posti per l'accoglienza dei richiedenti asilo, in convenzione con il ministero dell'interno e dell'Anci" ricorda Stefania Magi, responsabile immigrazione per l'Anci. Alle amministrazioni comunali Saccardi riconosce di essersi ieri "mosse con grande senso di responsabilità, nonostante lo scarso preavviso". "Il Ministero dell'interno - prosegue Magi - ha attivato però ad oggi solo parzialmente i cinquecento posti Sprar e sta provvedendo ad invii improvvisati. Eppure la qualità di questa esperienza è stata riconosciuta come buona prassi a livello europeo. Le amministrazioni comunali hanno attivato le migliori risorse per l'integrazione e l'autonomia, coinvolgendo il terzo settore, costruendo e rafforzando reti locali. E gestire bene l'accoglienza ha significato contenere i costi, rispettare la dignità delle persone accolte e le esigenze dei territori che accolgono". Per questo i Comuni toscani chiedono di essere coinvolti.



