(Adnkronos) - Si tratta di oggetti di grande valore artistico, realizzati con materiali pregiati per essere donati, tra il '500 e il '600, a principi e regnanti. 'Naturalia' e 'Mirabilia' erano esposti nelle Wunderkammer settecentesche, le cosidette 'stanze delle meraviglie', dove l'appassionato collezionista raccoglieva oggetti della natura arricchendoli con materiali preziosi finemente cesellati in base all'estro dell'artista, filigrana d' oro e d' argento, splendidi oggetti destinati al godimento di pochi eletti nelle proprie dimore, piccoli musei ante litteram. Ad influire, poi, sulla sempre piu' ricercata e manieristica produzione in corallo rosso degli artigiani di Trapani sembrerebbe essere stato il culto della Madonna dell'Annunziata che ogni anno chiamava a raccolta migliaia di pellegrini aumentando la domanda di rosari, i cui grani erano realizzati con il rosso 'ornamento del mare'. Questa, infatti, l'etimologia della parola corallo: dal greco koralli'on, dove koreo significa 'adorno' e alo's 'mare'. "Alla magia del corallo - spiega Alfio Puglisi Cosentino -e alle sue interazioni con la storia e la cultura millenaria della Sicilia dedichiamo questa nuova pagina della Fondazione Puglisi Cosentino che, con ingresso gratuito, propone un progetto espositivo nel quale, per la prima volta, convergono i capolavori di numerose raccolte pubbliche ma anche di collezionisti privati che desiderano condividere con un vasto pubblico di appassionati e curiosi quelli che sono veri e propri tesori del nostro passato. Testimonianze del raffinatissimo artigianato del corallo trapanese che ha visto l'intervento di abilissimi scultori come gli Amato e il Serpotta".(segue)



