(Adnkronos) - Per la giunta ha risposto il vicepresidente e assessore alla Salute Claudio Montaldo "In effetti - ha detto Montaldo - il 22 marzo e' stata ricoverata un'insegnante di Vallecrosia a cui e' stata riscontrata la tbc, inizialmente curata come bronchite. Al momento del ricovero e' partito il protocollo previsto dall'Organizzazione mondiale della sanita' esaminando a cerchi concentrici prima i contatti diretti poi quelli indiretti e, infine, i contatti occasionali avuti dall'insegnante. Nella popolazione scolastica su 750 allievi e' stata riscontrata positivita' nel 10 per cento degli alunni e in alcuni insegnanti. Al termine della profilassi con disozamide e vitamina B6, tutti gli allievi sono ritornati a scuola. La propagazione e' stata frutto di una diagnosi tardiva ed errata perche' parlava di bronchite. Il problema della tbc non e' nuovo a Perinaldo perche' casi si erano verificati anche anni fa. L'insegnante, dopo un lungo periodo di cure, dovra' essere ricollocata in posizione diversa da quella dell'insegnamento. La vicenda porta a riconsiderare i controlli che devono essere fatti sui docenti: dal 1991 il test Tbc viene somministrato ai docenti solo al momento dell'assunzione in ruolo mentre i precari lo effettuano ogni tre anni". Bruzzone ha ringraziato per la risposta "puntuale e concreta". Ha pero' chiesto che i protocolli vengano modificati accentuando i controlli sulle persone che arrivano da aree geografiche dove la Tbc non e' debellata come in Italia.




