(Adnkronos) - "Come ci hanno detto i magistrati nei giorni scorsi queste indagini per scoprire quale fosse la strategia dell'attentato, le sue finalita', i suoi mandanti, i suoi responsabili non si chiudono mai. La nostra memoria deve rimanere sempre attiva e vigile perche' cio' che e' avvenuto non debba succedere di nuovo", ha detto ancora il presidente della Regione Toscana, prendendo la parola a Palazzo Sacrati Strozzi nel corso della cerimonia di consegna delle targhe a quanti si sono prodigati nei soccorsi, nelle indagini e nell'informazione nei momenti immediatamente successivi all'attentato di via dei Georgofili, il 27 maggio 1993. All'iniziativa, voluta in occasione del ventennale della strage dall'Associazione tra i familiari delle vittime, erano presenti il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente dell'Associazione Giovanna Maggiani Chelli. Parlando del riconoscimento a quanti si prodigarono immediatamente dopo lo scoppio della bomba il presidente Rossi ha affermato la necessita' di alimentare la memoria di quel tragico atto criminale, per evitare il rischio che "il tumore dell'illegalita' penetri nella societa' perche' non siamo riusciti a prevenirlo e a curarlo in tempo". "Sono convinto del fatto che se il nostro Paese ha saputo ogni volta resistere alle derive della disperazione e della paura, che potevano annichilire la nostra democrazia ogni volta che le strategie del terrore, mafiose o eversive, hanno ferito il nostro tessuto sociale, questo -ha aggiunto Rossi- e' stato soprattutto per queste persone che immediatamente hanno gettato la loro vita e il loro impegno quotidiano per rimettere in piedi il Paese". (segue)




