(Adnkronos) - "Questo impegno comune - spiega il vicario generale della diocesi monsignor Giovacchino Dallara - dovrebbe rendere piu' ordinata e raccolta la celebrazione e favorire un dialogo sereno e costruttivo con gli stessi fotografi che si rendono disponibili a collaborare con i celebranti, nel rispetto di norme che essi stessi hanno desiderato e condiviso. Autorizzando i fotografi accreditati nei vari servizi religiosi, si rispetta anche il principio del diritto al lavoro di una categoria professionale che, come tante altre categorie, e' condizionata dall'attuale situazione di crisi economica". "L'idea che sta alla base della adozione del regolamento - spiegano Confartigianato Imprese Arezzo, Cna e Confcommercio - e' duplice: favorire lo svolgimento delle cerimonie religiose in un clima di massimo rispetto, con fotografi in grado di capire quali momenti immortalare e come farlo nella maniera migliore per 'integrarsi' alla perfezione con le fasi principali del rito religioso. Inoltre - proseguono le tre associazioni di categoria - il tesserino serve anche per poter riconoscere il fotografo che opera professionalmente, forte di un accreditamento da parte della Diocesi".



