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Mafia: Csm, nessun silenzio ma solidarieta' unanime a pm minacciati

domenica 14 aprile 2013
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Roma, 10 apr.- (Adnkronos) - Nessun silenzio del Consiglio superiore della magistratura sulle minacce di cui sono stati oggetto alcuni pm siciliani ma solidarieta' unanime ai colleghi. E' la precisazione fatta da alcuni consiglieri in apertura del plenum di questa mattina. In particolare il togato di Unicost, Mariano Sciacca, ha richiamato l'articolo pubblicato su un quotidiano a firma del procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, che ha denunciato il silenzio del Consiglio. "E' un concetto pericoloso - ha denunciato Sciacca - chi parla di silenzio sbaglia e basta ascoltare gli interventi fatti in plenum per ribadire la solidarieta' a tutti i pm impegnati in inchieste delicate contro la criminalita' organizzata". Il consigliere ha invitato a evitare "messaggi distorti ai cittadini" e, quanto all'azione disciplinare di cui e' oggetto Nino Di Matteo, uno dei pm minacciati, ha precisato che "sara' il giudice competente a decidere, ma e' cosa diversa dal fatto che lui e tutti gli altri devono continuare il percorso di accertamento della verita' e trovare dal Csm tutto l'appoggio possibile". Il togato di Magistratura Indipentente Antonio Racanelli ha poi ricordato il suo intervento in replica alle accuse, sullo stesso quotidiano. Sulla vicenda e' intervenuto anche il laico del Pdl Nicolo' Zanon, che presiedeva i lavori in assenza del vicepresidente Michele Vietti, che ha sottolineato"siamo tutti testimoni del fatto che Vietti al plenum della scorsa settimana ha ribadito la piena solidarieta' di tutto il Consiglio".