"La sinistra si tolga la puzza sotto il naso". Stefano Bonaccini, con l'obiettivo di rivolgere un consiglio alla sua parte politica, è passato a denigrare l'elettorato di destra. L'ex governatore dell'Emilia-Romagna, nonché esponente del Pd, è arrivato a dire che "il voto al primo Trump, il voto alla Brexit, il voto in Germania a destra, quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni, Salvini e oggi forse a Vannacci. È il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne delle città e di chi sta peggio economicamente".
Stefano Bonaccini sugli elettori di destra: "Chi ha studiato poco e sta peggio economicamente ha votato Meloni e Salvini"
Stefano Bonaccini scatena la bufera. Nel mirino le sue parole - diffuse dal profilo Instagram di Politicare.it - sugli e...Parole che hanno scatenato un putiferio e su cui si è soffermata anche Giorgia Meloni. Il premier, attraverso un post su Facebook, ha replicato al dem: "In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco. L'abbiamo già sentita. Quelli che votano per loro sono cittadini colti, consapevoli e intelligenti, mentre quelli che votano per noi sarebbero ignoranti da compatire, quando non da rieducare".
Da qui il suggerimento: "Forse Bonaccini dovrebbe prendere in considerazione un’ipotesi più semplice: quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra. Hanno visto città meno sicure, confini senza controllo, periferie dimenticate e lezioni di morale impartite da chi pretende di spiegare agli altri come devono vivere, come devono votare, e come devono pensare. Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo. Ed è forse proprio questo rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le molte sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza".




