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'Ndrangheta: processo Congiusta, boss Costa si difende 'non sono stato io'

domenica 14 aprile 2013
1' di lettura

Reggio Calabria, 10 apr. (Adnkronos) - "Non sono stato io". Tommaso Costa, condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio del commerciante di Siderno Gianluca Congiusta, si e' dichiarato innocente rilasciando spontanee dichiarazioni al processo di secondo grado in corso a Reggio Calabria. La sentenza d'appello e' prevista per questo pomeriggio. Costa si e' rivolto alla famiglia Congiusta riconoscendo che "meritano giustizia" ma ha negato il suo coinvolgimento nel delitto. Il boss di Siderno ha poi parlato delle intimidazioni subite di recente dal sostituto procuratore generale Franco Mollace, che rappresenta l'accusa al processo d'appello, e dal sostituto procuratore della Dda reggina Antonio De Bernardo titolare di indagini sulla costa jonica reggina. Qualche settimana fa una busta con una lettera di minacce corredata da un proiettile e altri due oggetti sono stati intercettati al Cedir, sede degli uffici requirenti nella citta' dello Stretto. Secondo Tommaso Costa, l'avere riferito quelle minacce ai due magistrati dimostrerebbe la presenza di "un burattinaio dietro tutto questo". Il pg Mollace, nella replica, ha definito il riferimento come un autogol perche' la vicenda delle minacce "doveva rimanere fuori dal processo". Anche il coimputato Giuseppe Curciarello, condannato a 25 anni in primo grado, ha chiesto di rendere spontanee dichiarazioni professandosi estraneo alle accuse.