"Non si può parlare con te, è dall'inizio che mi parli male". È la frase di Lautaro Martinez che riassume meglio di qualsiasi altra il clima di tensione andato in scena durante Inter-Monza, la sfida vinta 4-1 dai nerazzurri. Il capitano dell'Inter si è confrontato più volte con l'arbitro Livio Marinelli, in un botta e risposta che Dazn ha ripreso nel format "BordoCam" e che ora sta facendo discutere sui social. Tutto era iniziato già nel tunnel, prima del fischio d'inizio, quando il fischietto aveva parlato con i due capitani spiegando come avrebbe voluto gestire il rapporto con i giocatori: "Possiamo dialogare, ci mancherebbe altro — le sue parole — Se mancano questi presupposti devo chiudere anche con voi. Il resto della squadra non deve venire. Se mi trovo tre o quattro che mi vengono incontro devo prendere provvedimenti".
Nel primo tempo il primo confronto diretto arriva con Alessandro Bastoni. Il difensore dell'Inter viene richiamato dall'arbitro perché, durante un calcio d'angolo, si trova a disturbare Semuel Pizzignacco, portiere del Monza, pur senza arrivare al contatto fisico. Bastoni reagisce con ironia alla decisione: "È un altro campionato?". Una battuta che provoca l'intervento di Lautaro, evidentemente infastidito dai toni utilizzati dal direttore di gara: "Calmati un po’". Marinelli non lascia cadere la provocazione e replica secco al capitano nerazzurro: "Pensa a giocare". Il confronto, però, non finisce con il ritorno al gioco. Negli spogliatoi, durante l'intervallo, Lautaro torna infatti sull'episodio e chiede direttamente spiegazioni all'arbitro: "Ma cosa sta succedendo? Chiedo solo perché. Non si può parlare con te, è dall'inizio che mi parli male".
La Serie A ha prodotto un'ora di calcio in più, ecco come
Immaginate di aver visto tutte e dieci le partite della prima giornata della nuova Serie A e di averlo fatto anche l&rsq...Le immagini hanno acceso il dibattito soprattutto per il mancato provvedimento nei confronti di Lautaro, con diversi tifosi che sui social si sono chiesti perché il capitano non sia stato ammonito. Il caso assume ulteriore interesse alla luce delle indicazioni del nuovo designatore Daniele Orsato, che nei giorni scorsi aveva sottolineato l'importanza del rapporto tra direttori di gara e capitani: "Sul terreno di gioco la collaborazione arbitro-capitano dovrà essere di elevato spessore". A San Siro, durante Inter-Monza, il dialogo non è sembrato proprio quello auspicato da Orsato.




