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Shoah: Bologna, dal risentimento al ricordo di 'Un intellettuale ad Auschwitz' (2)

domenica 27 gennaio 2013
Shoah: Bologna, dal risentimento al ricordo di 'Un intellettuale ad Auschwitz' (2)

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(Adnkronos) - Secondo le riflessioni contenute in 'Un Intellettuale a Auschwitz', la pretesa di annullare il passato, espone le vittime del nazismo a una condanna sociale che agli occhi di Amery e' persino piu' severa di quella che grava su chi ha commesso il crimine. E' negli interessi della collettivita', naturalmente proiettata verso il futuro, che le ferite siano rimarginate, i traumi riassorbiti, i conflitti risanati. Di qui, i ripetuti appelli al perdono e alla riconciliazione che la vittima tuttavia non potra' mai accogliere, se non a costo di annullarsi come individuo in nome di un presunto (e assai discutibile) principio di bene comune. Alla morale della pacificazione, schermo di un'esigenza di vendetta rimossa, Amery contrappone percio' una morale del risentimento che pungoli il popolo tedesco a integrare, anziche' neutralizzare, quel pezzo della sua storia recente, rivendicandolo come proprio patrimonio negativo a uso e monito delle generazioni successive.