Roma, 16 dic. (Adnkronos) - Una situazione complessa, in un territorio di grande pregio, da proteggere e bonificare. Questo il quadro sulla gestione dei rifiuti nel basso Lazio che hanno fatto, Gaia Pernarella (M5s), Enrico Forte (Pd), Giuseppe Simeone (Pdl) e Cristiana Avenali (Per il Lazio) introducendo l'audizione congiunta nelle commissioni I (sicurezza e lotta alla criminalità) e VI (ambiente) del Consiglio regionale del Lazio, presiedute rispettivamente da Baldassarre Favara (Per il Lazio) ed Enrico Panunzi (Pd). I consiglieri hanno ricordato le due risoluzioni presentate in Consiglio regionale sulla gestione rifiuti nel basso Lazio, in particolare sulla discarica di Borgo Montello e sull'interramento di materiali tossici. "Dopo le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone che ha raccontato di rifiuti tossici e radioattivi che sarebbero stati smaltiti nella zona dalla camorra - hanno spiegato i consiglieri - c'è molto allarme in tutta la zona. Non chiediamo che la Regione si sostituisca alla magistratura ma che vengano messe in atto tutte le attività di tutela della popolazione che sono nei nostri poteri, fatti tutti i controlli necessari, informata con puntualità la popolazione e avviata in tempi brevi la bonifica delle zone inquinate". Giuseppe Cangemi (Ncd) ha evidenziato la necessità di maggior programmazione nel settore e ha chiesto di fare un consiglio regionale straordinario. D'accordo anche Antonello Aurigemma (Pdl) che ha chiesto alla giunta un programma di interventi preciso e dotato di risorse certe. (segue)




