Milano, 13 mag. (Adnkronos) - "Il capo di gabinetto della Questura di Milano non poteva non sapere chi fosse Nicole Minetti e che tipo di affinita' 'elettive' avesse con Berlusconi". Lo sostiene Ilda Boccassini nella sua requisitoria al processo sul caso Ruby, ricostruendo quanto accaduto notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, quando l'ex premier Silvio Berlusconi chiamo' il capo di gabinetto Pietro Ostuni per l'affidamento di Karima. La prima telefonata tra i due, spiega, avviene alle 23.49. "Prima di questa, Michelle Consensao aveva parlato con Berlusconi e lei era consapevole della minore eta' di Ruby". Nel corso della prima telefonata, Berlusconi segnala in Questura "la nipote del presidente Mubarak".


