Torino, 14 mag. (Adnkronos) - Dopo l'aggressione di un gruppo di persone a volto coperto avvenuto questa notte al cantiere della Tav a Chiomonte la polizia fuori dalle recinzioni ha rinvenuto un rudimentale mortaio, utilizzato per lanciare i razzi, costituito da un tubo di 5 cm di diametro con sfiatatoio, due bottiglie incendiarie inesplose, alcune torce utilizzate per accendere le molotov, 4 catenacci utilizzati per bloccare i cancelli, 3 cesoie e una maschera antigas. Intorno alle 3.15 odierne, un gruppo di circa 30 persone, tutte travisate e abbigliate con indumenti di colore scuro, provenienti dall'area boschiva in Val Clarea, ha attaccato il perimetro del cantiere Tav del cunicolo esplorativo di Chiomonte. Secondo quanto riferisce la Questura di Torino diversi gruppi hanno condotto azioni simultanee a ridosso di alcuni cancelli posti sulla recinzione a difesa dell'area di interesse strategico nazionale, in un caso tagliando un piccolo tratto di recinzione, in altri cercando di bloccare con cavi di acciaio alcuni varchi normalmente utilizzati dalle Forze dell'ordine per gli interventi all'esterno dell'area. Contestualmente hanno lanciato bengala, razzi, artifici pirotecnici, bombe carta e bottiglie incendiarie. Al contempo, un gruppo di almeno cinque persone si e' introdotto sul camminamento sovrastante il cunicolo esplorativo, da dove ha scagliato una decina di bottiglie incendiarie, una delle quali ha colpito un compressore, danneggiandolo. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idrante. Il gruppo si e' poi disperso nel bosco. Sono in corso indagini per identificare i partecipanti al blitz.



