(Adnkronos) - Fuortes ha sottolineato che "in un anno difficilissimo come il 2012, a fronte di un taglio pubblico pesantissimo (un milione di euro in meno dalla Regione Lazio, ndr) e di un milione di euro in meno dalla biglietteria, Musica per Roma ha dimostrato che se una Fondazione e' viva e funziona, deve adeguarsi a quello che succede intorno, a differenza di altre istituzioni culturali, che sono solo centri di spesa, incapaci di adeguarsi alla crisi che ci circonda". Fuortes e Regina hanno anche avvertito che il 2013 non sara' facile, ma "con i dieci anni di successo alle spalle -spiega Fuortes- una capacita' costante di rimodulare e variare la programmazione, con una straordinaria risposta del pubblico, abbiamo delle garanzie importanti per affrontare al meglio il futuro". E i dati parlano chiaro: dai 440 eventi del 2003, l'Auditorium Parco della Musica e' passato ai 1.290 del 2012 (308 dell'Accademia di Santa Cecilia, 242 di Cinema per Roma e 676 di Musica per Roma), con ricavi di biglietteria che passano da 210mila euro del 2003 agli oltre 5 milioni del 2012. Un trend di crescita che ha visto, a contributi pubblici sostanzialmente invariati, l'autofinanziamento passare dal 42% del 2003 al 66% del 2012. "Un dato unico tra le istituzioni culturali -ha concluso Fuortes- che di solito riescono a raggiungere al massimo il 50% e che fa di Musica per Roma un modello che, per tipo di programmazione e per gestione, non ha eguali in Italia e neppure in Europa".




