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'Ndrangheta: Cosco, ho ucciso Lea Garofalo, e' stato un raptus

domenica 21 aprile 2013
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Milano, 16 apr. (Adnkronos) - "Io non volevo uccidere la madre di mia figlia, e' stato un raptus". E' questa la verita' di Carlo Cosco che, davanti ai giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano, ha ricostruito quanto accaduto la sera del 24 novembre 2009 quando uccise l'ex compagna Lea Garofalo. Condannato in primo grado all'ergastolo, Cosco racconta l'aggressione alla donna, per un "raptus. Io non ho mai avuto intenzione di uccidere la madre di mia figlia Denise". Un omicidio che, secondo il suo racconto, nulla a che vedere con la 'ndrangheta e la decisione della Garofalo di collaborare con la giustizia. "Non faccio parte della 'ndrangheta, mai fatto parte di una 'ndrina, io non sono assolutamente un uomo di 'ndrangheta". (segue)