Pronti alla seconda giornata più bella della stagione di Champions League? È quella di oggi dedicata al sorteggio della cosiddetta League Phase, la fase campionato: dalle 18 (diretta su TV8, Sky Sport e Amazon Prime Video) in quel di Montecarlo, Inter, Napoli, Roma e Como conosceranno le otto avversarie della prima fase del torneo. Per la cronaca, la giornata più bella in assoluto non è la finale che interessa a pochi eletti ma l’ultima giornata della fase campionato, quella folle serata in cui tutte e 18 le partite si giocano in contemporanea con la classifica che cambia a ogni gol segnato. L’Inter è in prima fascia, la Roma in seconda, il Napoli in terza, il Como in quarta ma questo ormai è poco rilevante perché ogni squadra incontra due formazioni di ogni fascia, compresa quella di appartenenza. Il regolamento è lo stesso dell’ultimo biennio, quindi niente incontri tra connazionali nella prima fase, con una sola novità: non si può disputare lo stesso confronto nello stesso stadio per tre stagioni consecutive. Vuol dire che Liverpool-Real Madrid ad Anfield e Inter-Arsenal a San Siro non potranno essere sorteggiate, ma potranno esistere a campi invertiti.
Si parte l’8, 9 e 10 settembre con la prima giornata spalmata su tre giorni mentre l’ottava e ultima della fase campionato, quella della “diretta gol”, è in programma il 27 gennaio 2027. Il livello è più o meno lo stesso delle prime due edizioni del nuovo formato, entrambe vinte dal Psg di Luis Enrique. La tripletta manca dalle edizioni 2015-2018 firmata dal Real Madrid di Zidane. Ed è proprio il Real Madrid la più agguerrita contendente con il ritorno di José Mourinho in panchina, lui che nel triennio madridista (2010-2013) si fermò per tre volte in semifinale. La rosa c’è, la motivazione anche, soprattutto da parte di Mbappé che è andato via dal Psg e questi ha vinto due Champions, mentre lui è ancora a quota zero. Una delle esordienti è il Como che entra in Europa direttamente dalla porta principale. Per il Fabregas-allenatore è una prima volta, dopo aver vissuto la Champions da giocatore ben 14 volte, senza mai riuscire a vincerla. Allegri torna nella competizione pur avendone mancato la qualificazione lo scorso anno con il Milan. Lo fa con il Napoli che l’ha messo alla guida di una squadra reduce da una disastrosa annata europea con Conte: obiettivo minimo superare la prima fase.
L’Inter a sua volta deve rifarsi dall’uscita ai sedicesimi contro il Bodo/Glimt, che si è riqualificato tramite i playoff: le prime dichiarazioni dei nerazzurri hanno già chiarito le serie intenzioni in Europa. La Roma torna in Champions dopo sette anni (l’ultima finì agli ottavi, annata 2018/19, contro il Porto, eliminazione che costò la panchina a Di Francesco), Gasperini dopo un solo anno. Di squadre culto e personaggi ce ne saranno, ma una si è già presa i titoli: è il Sabah Baku, squadra azera, il cui allenatore ha “imbruttito” i giornalisti che chiedevano quali sarebbero stati i rinforzi, vista la certezza degli incassi della Champions: «Quale eroe che ha conquistato la qualificazione dovrei mettere fuori lista?». Parole e musica di Valdas Dambrauskas, tecnico lituano che nel 2000, quando aveva 25 anni, partecipò al Chi vuole essere milionario? del suo Paese, ricavando poco più di mille euro. Non il milione in palio ma una piccola somma che Dambrauskas investe per diventare allenatore: va a Londra, si diploma in “scienze sportive e coaching” e inizia la carriera nella nona serie britannica, finendo in Azerbaigian dove sgonfia il dominio del Qarabag. Lo chiamano “il Mourinho lituano” perché «vive di pressioni». È un tipo tosto, sfacciato, burbero. Un tipo da Champions League.




