Bruxelles, 21 nov. - (Adnkronos) - Procedura d'infrazione della Ue nei confronti dell'Italia sulle discariche. Ai sensi della normativa dell'Unione, gli Stati membri dovevano assicurarsi che le discariche cui era stata concessa un'autorizzazione o che erano già in funzione al momento del recepimento della direttiva sulle discariche continuassero a funzionare anche dopo il luglio 2009 soltanto a condizione di ottemperare alle disposizioni della direttiva. Secondo la Commissione, diverse discariche erano ancora attive in Italia anche dopo quella scadenza, in violazione delle norme della direttiva, pertanto ha inviato una lettera di messa in mora. Dopo aver esaminato la risposta fornita dall'Italia, la Commissione ha concluso che, nonostante qualche progresso, alcune discariche non erano ancora state chiuse o rese conformi alle disposizioni della direttiva. La Commissione ha pertanto emesso un parere motivato (la seconda fase nell'ambito dei procedimenti per infrazione dell'Ue) e l'Italia ha ora due mesi per rispondere. In mancanza di una risposta soddisfacente, la Commissione può decidere di adire la Corte di giustizia dell'Unione Europea.




