(Adnkronos) - La collaborazione della vittima con i carabinieri di San Giovanni Rotondo ha consentito di documentare i momenti salienti della vicenda e delineare le responsabilita' dei due. Dopo che La Fratta ha mostrato all'imprenditore un biglietto manoscritto contenente, oltre alla richiesta del denaro minacce per l'incolumita' sua e dei familiari, e' stato predisposto un servizio di osservazione e, dopo aver seguito la vittima e studiato le mosse dei malfattori, i carabinieri hanno colto i due in flagranza di reato quando l'imprenditore, su indicazione dei suoi aguzzini, ha lasciato una busta contenente circa 7.000 euro in contanti in un secchio della spazzatura. Nel momento in cui Alessio Iacoviello si e' recato a ritirare la 'mazzetta' sono intervenuti e lo hanno immobilizzato ed arrestato; stessa sorte e' toccata al complice La Fratta. Tutto e' accaduto in pieno giorno, nelle vie turistiche di San Giovanni Rotondo adiacenti al Santuario. Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso con lo scopo di chiarire i contorni dell'intera vicenda. La Fratta e' tutt'ora in carcere mentre Iacoviello si trova agli arresti domiciliari dal 5 novembre.


