Palermo, 10 lug. - (Adnkronos) - "Le dichiarazioni generiche, del pentito Francesco Campanella, sono il frutto di articoli e resoconti giornalistici e dall'esame cronologico delle sue dichiarazioni si dimostra come tutto cio' che lui dice di sapere, lo apprende dai quotidiani, che in questa sede produciamo e che chiediamo che vengano acquisiti agli atti". Lo ha detto l'avvocato Raffaele Bonsignore proseguendo la sua arringa difensiva nel processo a carico dell'ex ministro Saverio Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. "Da cio' si evince la sua volonta' di accedere al programma di protezione, per il cui obiettivo si prepara minuziosamente, acquisendo, come lui stesso ammette di aver potuto fare, informazioni dagli organi di stampa, accreditandosi cosi con i magistrati, come conoscitore di fatti e misfatti'", ha ancora proseguito Bonsignore. "Nel processo a Saverio Romano assistiamo alla valorizzazione di dichiarazioni non riscontrate in una vicenda assurda, piena di errori, di incongruenze e falsita' - ha detto ancora il legale - Francesco Campanella e' un truffatore di somme di denaro ai danni di onesti risparmiatori, che decide di collaborare solo per averne dei benefici. Campanella che, come lui stesso ammette, aveva motivi di astio, rancore e odio nei confronti di Saverio Romano e che per questo decide di fargliela pagare". E ancora: "E' del settembre del 2000 la decisione, tutta politica, della candidatura di Saverio Romano, nel 2001 nel collegio di Bagheria. Una candidatura quindi della politica e non della mafia, come confermato dalle dichiarazioni dell'onorevole Gianfranco Micciche' e dell'onorevole Angelino Alfano".



