Milano, 10 lug. (Adnkronos Salute) "La popolazione della zanzara tigre nelle città italiane si attesta, in questo momento, ad una percentuale compresa tra il 3 ed il 5% sul totale delle zanzare". La stima è dell'Anid, l’Associazione nazionale delle imprese di disinfestazione, che ha ottenuto il dato dalle abituali attività di prevenzione, controllo e disinfestazione. "Questi numeri – afferma il presidente Anid, Francesco Saccone - derivano dai campionamenti che vengono eseguiti settimanalmente nelle città: per ogni tombino, secondo una metodologia classica, vengono prelevati circa 1,5 litri d'acqua e conteggiate le larve di Culex pipiens (zanzara nostrana), di Aedes albopictus (zanzara tigre), di chironomidi e di altri ditteri, nonchè microcrostacei (copepodi)". "Ciò - dice l'esperto - permette di 'misurare' l'incidenza delle larve di Aedes albopictus rispetto alla popolazione di zanzare nel suo complesso. Complici le temperature afose – conclude Saccone – quest'estate si sta assistendo a una proliferazione più lenta della zanzara tigre, che durante gli scorsi anni, in questo periodo, era già ben presente nelle città italiane. Si tratta comunque solamente di un ritardo, in quanto il 'sorpasso' sulla zanzara classica è previsto per fine luglio-inizio agosto, senza contare che la presenza dell'Aedes albopictus durerà più a lungo di quella della Culex pipiens".



