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Sardegna: Comitato lingua sarda, assenti parlamentari isolani in ratifica Carta europea minoritarie

domenica 15 luglio 2012
Sardegna: Comitato lingua sarda, assenti parlamentari isolani in ratifica Carta europea minoritarie

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Cagliari, 10 lug. - (Adnkronos) - Su Comitadu pro sa limba sarda denuncia "il comportamento dei deputati sardi nelle Commissioni che ha favorito l'approvazione di un testo di ratifica della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie che discrimina la lingua sarda". Lo ha detto all'Adnkronos Mario Carboni, portavoce del Comitato per la Lingua sarda , secondo il quale l'approvazione nelle commissioni Esteri, Giustizia, Cultura e Affari regionali della Camera della Carta europea, senza emendamenti a difesa della "seconda lingua nazionale, in pratica la condanna all'estinzione e impedisce il suo ingresso nelle scuole, nei media e nella societa' come lingua normale in regime di bilinguismo". "Abbiamo apprezzato l'intervento dell'Assessore alla cultura della Regione sarda Sergio Milia - spiega Carboni - che ha inviato una lettera ai parlamentari sardi affinche' si mobilitassero per impedire l'approvazione del testo di ratifica approvato in sede referente dalla Commissione Esteri della Camera. Probabilmente la fiducia nei parlamentari sardi e su un loro possibile intervento a difesa della lingua sarda e quindi della Specialita' della Sardegna era mal riposta". "Questo perche' - accusa Carboni - della Commissione esteri fa parte Arturo Parisi di Idv che non ha mosso un dito, non ha fatto nessuna dichiarazione, proposto emendamenti, e forse non ha neanche partecipato alla discussione dell'importante disegno di legge, per impedire lo sbertucciamento della lingua sarda. Ma l'iter della legge di ratifica e' proseguito in sede consultiva andando all'esame di altre Commissioni. La Commissione giustizia - prosegue il portavoce del Comitato -, della quale e' Vice Presidente Federico Palomba di Idv e della quale fa parte anche Guido Melis del Pd, ha discusso ed approvato la legge pervenuta dalla Commissione esteri senza che i sardi abbiano neppure alzato la voce o proposto emendamenti e anche in questo caso forse non hanno neppure presenziato ai lavori". (segue)