Roma, 11 lug. (Adnkronos Salute) - "Senza passi indietro del Governo" sul riordino della Croce rossa "sarà sciopero". E' il monito dei sindacati Fp-Cgil e Uil-Pa, che ribadiscono le critiche a un piano che a detta loro si tradurrà "solo in licenziamenti e sempre meno servizi alla cittadinanza". Oggi e domani, ricordano Salvatore Chiaramonte ed Enrico Matteo Ponti, rispettivamente segretari nazionali di Fp-Cgil e Uil-Pa, "le commissioni competenti di Camera e Senato saranno chiamate a esprimere il proprio parere sullo schema di riordino della Croce rossa italiana approvato dal Consiglio dei ministri del 28 giugno. Tralasciando i problemi istituzionali e costituzionali che la procedura scelta dal Governo solleva - affermano in una nota congiunta - lo schema di riordino pregiudica i servizi resi ai cittadini, che saranno drasticamente ridimensionati soprattutto nel settore dell'assistenza e urgenza, e la tenuta occupazionale degli operatori del settore, 4 mila addetti". "Non è certo questo il modo di risolvere i problemi di un ente da sempre in prima linea nelle emergenze e costantemente impegnato a fornire assistenza ai cittadini, già pesantemente penalizzati dagli altri interventi del governo - incalzano - Senza un passo indietro e l'apertura immediata di un confronto proseguiremo la mobilitazione, a partire dalla mattina di domani in piazza Montecitorio, pronti allo sciopero di tutti i lavoratori della Croce rossa italiana".



