Firenze, 11 lug. - (Adnkronos) - Per non dimenticare Srebrenica, per ribadire con forza, come gia' fatto dall'Unione Europea, che il massacro di oltre 8mila musulmani e' stato un genocidio, anche la Toscana si mobilita e partecipa alle commemorazioni per il 17esimo anniversario. Il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli, su mandato del presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci, e' infatti in Bosnia per partecipare al memoriale e cimitero di Protocari e all'apertura di Campi di Lavoro per la gioventu' intitolati a Franco Bettoli, nativo di Faenza (Ravenna) ma aretino di adozione perche' a capo della Comunita' Emmaus di Laterina che entro' in Bosnia con i camion quando tutti scappavano, dove giovani di 10 nazionalita', europea e americana, si ritrovano per lavorare a fianco dei superstiti. Secondo fonti ufficiali le vittime del massacro di musulmani bosniaci nel luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić, sono 8372. Di queste, grazie al test del Dna, ne sono state riconosciute 5137. Altre 520 vittime sono state riconosciute e saranno tumulate oggi, nel giorno della commemorazione, dopo aver sfilato in corteo dall'obitorio di Visoko, nei pressi di Sarajevo, e dopo aver attraversato la citta' soffermandosi davanti alla sede della presidenza bosniaca. "Siamo qui per non dimenticare" ha detto Ceccarelli che ha ricordato con orgoglio il "cittadino Bettoli. Persona di rara sensibilita' che aiuto' ortodossi e musulmani senza distinzioni, durante la guerra e dopo, in un'opera di solidarieta' e riappacificazione esemplare".



