Olbia, 11 lug. - (Adnkronos) - Gli uomini della Guardia di Finanza di Olbia hanno scoperto una grossa evasione fiscale internazionale che, attraverso un particolare meccanismo, aveva consentito di nascondere al fisco ricavi per oltre 14 milioni di euro. L'indagine e' iniziata dopo un'attivita' di monitoraggio economico-finanziario su due coniugi di Olbia, pensionati, che movimentavano milioni di euro nelle Isole Vergini Britanniche e nelle Antille Olandesi attraverso due societa' di cui erano titolari ma che non dichiaravano alcun reddito in Italia. L'indagine ha permesso alle fiamme gialle di stabilire che il luogo di effettiva operativita' delle societa' era l'Italia, dove dunque dovevano essere dichiarati i redditi. In lunghi mesi di lavoro e' stata analizzata una copiosa documentazione contabile e bancaria relativa a numerose importazioni in Italia di materiale plastico per decine di tonnellate. I finanzieri olbiesi hanno accertato che la costituzione all'estero delle societa' coinvolte era un mero artificio finalizzato unicamente ad evitare il pagamento al fisco italiano delle imposte dovute sul volume d'affari attraverso la cosi' detta "esterovestizione societaria". Per i periodi di imposta soggetti a controllo sono stati quindi constatati redditi per circa 14 milioni di euro e oltre 3 milioni di Iva mai versata. I due amministratori sono stati denunciati all'Autorita' Giudiziaria di Tempio Pausania per i reati di "omessa dichiarazione" e "occultamento di scritture contabili" che prevedono, rispettivamente, la pena della reclusione da 1 a 3 anni e da 6 mesi a 5 anni.



