Roma, 12 lug. - (Adnkronos) - Ha tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene dei polsi e la trachea con una lametta, ma e' stata salvata dal tempestivo intervento delle altre detenute, degli agenti di polizia penitenziaria e dei sanitari del carcere. Dopo essere stata soccorsa, e' stata subito trasferita in Ospedale. Protagonista di questa vicenda, la seconda in pochi giorni all'interno delle carceri del Lazio, una detenuta italiana 30enne reclusa nel carcere di Rebibbia Femminile. A segnalare l'accaduto e' stato Angiolo Marroni, Garante dei detenuti del Lazio. Secondo quanto riferito ai collaboratori del Garante, questa mattina la donna ha chiesto di poter fare una doccia ma, una volta all'interno del locale, si e' chiusa la porta alle spalle e si e' ferita piu' volte con una lametta da barba. Ad accorgersi di quanto stava accadendo sono state le compagne di cella che hanno subito dato l'allarme. "Alla fine di giugno a Viterbo un detenuto romeno tento' di togliersi la vita in circostanze analoghe ed anche quella volta solo per un caso non fini' in tragedia - ha detto il Garante, Angiolo Marroni - ma la professionalita' degli operatori e la solidarieta' mostrata dalle altre detenute non puo' farci dimenticare che nelle carceri del Lazio si vive una situazione estremamente critica. L'estate e' un periodo particolarmente delicato per i detenuti. Il gran caldo, il sovraffollamento e la riduzione delle attivita' rendono insopportabile la vita all'interno delle celle. In questa situazione non e' purtroppo infrequente che le persone piu' deboli dal punto di vista psicologico vedano, in un gesto disperato, la soluzione a tutti i loro problemi".



