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Musica: in 'Classical meets jazz: No Limits!' Alessandro Quarta e Michele Di Toro (2)

domenica 15 luglio 2012
Musica: in 'Classical meets jazz: No Limits!' Alessandro Quarta e Michele Di Toro (2)

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(Adnkronos) - "Compositori e strumentisti - racconta Quarta - si ritrovano oggi con una vastissima palette di linguaggi, stilemi, generi e possibilita' tecnico-espressive a disposizione, frutto di un'evoluzione musicale plurisecolare, cui possono attingere liberamente per definire la propria personalita' artistica. La ricerca musicale peraltro non si e' mai privata delle nuove possibilita' stilistiche, espressive, strumentali che, al contrario, ha per lo piu' indotto. Il proprio dell'arte consiste quindi nella qualita' della scelta. Improvvisare assieme a Michele Di Toro mi da' l'illusione di essere davvero regista di una sorta di pellicola musicale comune, in cui la semplicita' melodica dei classici, come quella degli chansonnier, puo' naturalmente assumere le tonalita' in bianco e nero di un fotografo qual e' Anselm Adams tanto i colori sgargianti del surrealista Dali', e il ritmo di un montaggio serrato in stile bebop o funkeggiante, alla Curtis Mayfield". Gli fa eco Michele Di Toro: "Suonando alcuni brani, che siano di Mozart, Bach o Satie, ho la sensazione che, in certi momenti, l'autore inviti a liberare le note dal vincolo della partitura e a farle viaggiare in altre direzioni, con accenti e colori diversi. Sono convinto che l'avrebbero fatto loro stessi, se fossero vissuti piu' a lungo. L'incontro con Alessandro Quarta ha avuto l'effetto di una cassa di risonanza per queste mie sensazioni. Abbiamo tante cose in comune: prima fra tutte, la capacita' di emozionarci ed emozionare quando, muovendo da un brano di musica classica o di altro genere, abbandoniamo la via maestra per proseguire su sentieri diversi e impervi, nel rispetto degli autori e scevri da banali intenti trasgressivi o di sfida, e ci ritroviamo puntualmente alla meta". Gli interpreti chiosano infine, a due voci: "Il nostro progetto e' siglato 'No-limits' che sintetizza le nostre intenzioni di esplorare l'universo musicale, fin dove e' possibile e di proporre generi ed autori musicali diversi, utilizzando un linguaggio che renda la loro convivenza un fatto naturale". Il progetto, nato sul palcoscenico della storica rassegna leccese Jazz in Puglia, che ha visto esibirsi musicisti del calibro di Pat Metheny, Sarah James Morris, Joe Barbieri, molti altri sara' al centro di una registrazione discografica di prossima pubblicazione.