Torino, 13 lug. - (Adnkronos) - Ha risposto alle domande del gip di Torino Gian Mario Rossignolo, patron della De Tomaso, agli arresti domiciliari da ieri nell'ambito dell'inchiesta della Procura del capoluogo piemontese sull'uso di 7,5 milioni di euro finanziati dal ministero del Lavoro per i corsi di formazione professionale. A quanto si apprende da ambienti vicini alla Procura l'imprenditore avrebbe spiegato le sue ragioni, affermando che credeva fosse autentica la fidejussione presentata al ministero per accedere ai finanziamenti, rivelatasi poi falsa. Ha risposto al gip Francesca Christillin nell'interrogatorio di garanzia anche Claudio Degrate, dirigente della De Tomaso ritenuto l'uomo che ha istruito la pratica di finanziamento, mentre si e' avvalso della facolta' di non rispondere Christian Limonta, il professionista bergamasco che avrebbe procurato la polizza fideiussoria.



