(Adnkronos) - "In Italia si registrano ogni anno circa 170.000 nuovi casi di scompenso cardiaco terminale (significa che entro un anno il 60% dei pazienti muore, ndr) - spiega Guido Sani - Si prevede che entro il 2030 il numero di pazienti che andra' incontro a tale condizione raddoppiera', perche' le nuove terapie che salvano le persone dall'infarto fanno si' che si crei una popolazione che va incontro allo scompenso cardiaco. Il trapianto cardiaco non puo' quindi rappresentare una soluzione definitiva per il trattamento dell'insufficienza cardiaca avanzata, sia a causa della scarsita' di donazioni (l'eta' media dei donatori e' molto aumentata, ora e' intorno ai 68 anni, e quindi donano fegato, reni, ma pochi cuori, ndr), sia per l'elevato numero di pazienti che, per eta' e condizioni di salute, non sono candidabili a trapianto (i due terzi sono over 65 e quindi automaticamente esclusi da questa soluzione)". Jarvik 2000, questo il nome del dispositivo di assistenza ventricolare di ultima generazione, e' una pompa in titanio della grandezza di una batteria torcia, che consente ai pazienti, che per alcune controindicazioni non possono ricevere un trapianto, di condurre una vita normale. Secondo uno studio recente, che ha coinvolto 12 centri in Italia, la qualita' della vita dei pazienti che si avvalgono di questo cuore artificiale e' paragonabile, a 9 mesi dall'intervento, a quella di persone non cardiopatiche di pari eta' e sesso. A Siena l'unico centro trapianti di cuore e polmone della Toscana. Il programma Trapianti di Cuore in Toscana (338 trapianti di cuore effettuati dalla sua attivazione nel 1994) opera all'interno della Uoc Chirurgia del cuore e grossi vasi diretta dal professor Giuseppe Gotti, nel Dipartimento cardio-toraco-vascolare, diretto da Roberto Favilli, con il fondamentale supporto della Terapia intensiva cardiotoracica, diretta da Bonizella Biagioli e della Cardiologia universitaria diretta dal professor Sergio Mondillo.



