Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - Insieme con un connazionale aveva picchiato e ridotto in fin di vita un tunisino di 47 anni il 27 aprile scorso, a seguito di una violenta lite. Ieri, dopo due mesi di indagini, gli agenti del commissariato di Anzio, sul litorale romano, diretti da Fabrizio Mancini, sono riusciti a rintracciarlo. A finire in manette K.M.B di 33 anni, colpito da un'ordinanza di misura cautelare in carcere per il tentato omicidio del 47enne. La vittima, che all'epoca dei fatti era stata accompagnata in ospedale, era stata salvata al termine di un delicato intervento chirurgico. La lite, scaturita dopo un intervento della vittima, in difesa di un tossicodipendente della zona, al quale i due aggressori volevano vendere a forza la loro droga, e' degenerata. Uno dei due infatti, dopo aver preso un sampietrino dalla strada, lo ha usato come arma contundente per picchiare il connazionale. A seguito delle dichiarazioni rese dalla vittima e da alcuni testimoni che avevano assistito alla scena, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l'accaduto. Le successive indagini hanno consentito, in breve tempo, di identificare uno degli aggressori. Ieri, dopo alcuni giorni di appostamenti nei luoghi solitamente frequentati dal ricercato, K.M.B., e' stato individuato e arrestato. Messo a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria, dovra' rispondere del reato di tentato omicidio. Proseguono le indagine per l'individuazione del complice.



