Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - "E' sbagliato parlare di 'aumenti': quelli operati sulle tariffe taxi sono 'adeguamenti' al rincaro del costo della vita, per dare una boccata d'ossigeno alla categoria e allo stesso tempo non gravare sulle tasche dei consumatori. Abbiamo fatto un passo indietro sulle tariffe e abbiamo garantito la trasparenza grazie anche alle tariffe predeterminate, e gli utenti hanno ben compreso il nostro sacrificio. Sull'adeguamento delle tariffe, siamo andati incontro all'amministrazione. ". Cosi' Marco Ricco, presidente Cna di Roma Taxi. "Abbiamo infatti accettato - continua Ricco - che il costo chilometrico di 1,10 euro passasse a 1,30 a chilometro dai 14 euro in su, contro i 10 euro proposti da noi. Nelle nostre richieste avevamo poi ricordato la differenza tra l'incremento dell'indice Istat trasporti a livello nazionale, di oltre il 20%, e di quello locale, che non supera il 14%. Ma quest'ultimo e' falsato dall'incidenza del trasporto pubblico locale, per il 97% in mano alle municipalizzate. Nonostante questo abbiamo accettato che, nell'adeguare le tariffe, l'amministrazione tenesse conto proprio di quello locale, anche se non rappresentativo delle spese di gestione sopportate dai tassisti".




